LE DONNE DELLE UOVA
LE DONNE DELLE UOVA  - “JAJČARICE” 

 

Le “jajčarice” erano donne che vivevano “raccogliendo” (questo era il termine usato in Istria con il significato di “comprare”) e vendendo uova. I sentieri che seguivano si snodavano tra i vari paesi dell’Istria. Lungo la strada compravano le uova che poi portavano a Trieste a piedi o col mulo, dove le rivendevano. Sono proprio le “jajčarice” il filo conduttore e il punto di partenza storico-culturale che abbiamo scelto per far conoscere l'entroterra istriano.

 

Oltre a lottare per la sopravvivenza, le “jajčarice” hanno involontariamente contribuito a stabilire un importante contatto linguistico e culturale, in una zona che già viveva in simbiosi, tra tre popoli, gli italiani, gli sloveni e i croati. Per questo ci offrono un’inesauribile fonte di elementi per l'ampliamento e lo sviluppo di altri itinerari tematici, estendendo l'offerta anche in territorio italiano e croato. 

Le “jajčarice”, con la loro ricca tradizione, ci forniscono un notevole spunto per creare storie e esperienze da inserire nell’offerta turistica locale. Oltre alla vasta scelta di prodotti culinari - dalla carne di pollo, alle uova, alle erbe aromatiche ecc. – si organizzano anche diverse manifestazioni. Con il motivo ricorrente “a destra tre – a sinistra due” (metodo usato dalle “jajčarice” per contare le uova) vi invitiamo a provare le interessanti esperienze che vi aspettano lungo questo itinerario.

 

DESCRIZIONE DELL’ITINERARIO

 

/Ospo (Osp) – Gabrovizza (Gabrovica) – “mostičje” – Covedo (Kubed) – Gracischie (Gračišče)/

/Gracischie (Gračišče): Figarola (Smokvica) – Valmarasa (Movraž) - Rakitovec/

/Gracischie (Gračišče): Lukini – Socerga (Sočerga)/

/ Grachischie (Gračišče): Galantiči – Buttari (Butani) – Trebesse (Trebeše) - Sirči – Belvedere (Belvedur)/

/Tra Gabrovizza (Gabrovica) e “mostičje”: S. Sergio (Črni Kal) – Cernotti (Črnotiče) – Piedimonte (Podgorje)/

/Sopra “mostičje”: Prelocca (Predloka)/

/Tra “mostičje”e Covedo (Kubed): Ctristoglie (Hrastovlje)/    

 

Ospo (Osp)

- Ospo è il paradiso per gli arrampicatori che arrivano da tutto il mondo per cimentarsi con le ripide pareti sopra il paese. Parte delle pareti sono riservate ad una specie protetta di gufo, il Bubo bubo, che vive in questa zona. Ai loro piedi, si trova la grotta Grad, o grotta d’Ospo, da cui sgorga il corso d’acqua che porta lo stesso nome. La grotta non è accessibile ai visitatori per permettere che i pipistrelli che vivono al suo interno possano allevare la loro prole senza essere disturbati. Con le sue mura, Ospo è stata in passato una delle roccaforti più importanti nella difesa contro i Turchi. Nel paese si trovano la chiesa di S. Tommaso (sv. Tomaž) e la fonte d’acqua (Ribn'ca) che riforniva gli abitanti di acqua potabile.

- Sagra (prima domenica di luglio), festa del patrono (prima domenica di novembre).

 

Covedo (Kubed)

- A Covedo si sono conservati i resti del “tabor” e un'interessante torre di difesa pentagonale. Il celebre "tabor" di Covedo, tenutosi nel 1870, fu un evento estremamente importante per il risveglio nazionale del popolo sloveno. È inoltre il paese natale del poeta istriano Alojz Kocjančič, che vi è stato poi anche sepolto. Da qui parte un sentiero alpino che porta fino a Cristoglie (Hrastovlje).

 

Valmarasa (Movraž)

- A Valmarasa si svolge, prima di Pasqua, la via crucis. Il paese è il luogo di partenza per le escursioni sul monte Kuk, alto 498 metri, ed è attraversato da una pista ciclabile e da vari sentieri marcati.

- Via crucis (quarta domenica di Quaresima, prima di Pasqua).

 

Rakitovec

- Rakitovec si trova nell'estrema parte sudorientale del ciglione carsico, vicino al confine con la Croazia. In passato vi passava il confine tra Venezia e il regno Asburgico. Ai tempi della guerra degli Uscocchi (1615-1617) il paese fu incendiato. A Rakitovec si possono ammirare soprattutto degli interessanti portali.

- Il paese è il punto di partenza ideale per passeggiate, escursioni alpinistiche e in bicicletta, mentre i prati circostanti sono il sogno di ogni botanico. Il paese è attraversato dalla pista ciclabile “Con la bici sul ciglione carsico”, dal sentiero equestre nell'Istria slovena, che continua poi nella Cicceria in Croazia, e dal sentiero alpino che porta fino al Kojnik, al Golič, al Lipnik e al Kavčič.

- Confine aperto al valico frontaliero di Rakitovec (1° maggio) e festa paesana “S'molj” (luglio).

 

Socerga (Sočerga)

- A Socerga si può visitare la chiesa di S. Giusto (sv. Just) e S. Eufemia (sv. Evfemija). Il paese è collegato anche da un sentiero alpino. Un sentiero parte da Socerga e porta fino alla chiesetta di S. Quirico (sv. Kirik) proseguendo poi per Veli Badin, da dove si apre una bella vista sul versante croato, verso Pinguente (Buzet). Sulla parete ci sono due cenge, chiamate anche “Ušesa Istre” (orecchie dell’Istria) e un ponte naturale.

 

Belvedere (Belvedur)

- a Belvedere e Hrvoje si gode di una bella vista sui colli circostanti.

 

S. Sergio (Črni Kal) – Cernotti (Črnotiče)

- S. Sergio è un paesino situato lungo la strada regionale Capodistria - Lubiana. È conosciuto per il campanile pendente della chiesa di S. Valentino del 1680, inclinatosi di oltre un metro a causa di un cedimento del terreno. La casa di Benko, del 1489, possiede uno dei portali in pietra più antichi dell’architettura istro-carsica e una facciata costruita con pietre rettangolari, ottenute da stalattiti e stalagmiti. All’epoca, era una delle case più belle. Sopra il paese ci sono i resti di una fortificazione dell’XI secolo, che serviva a difendere la strada che portava dalla valle del fiume Risano (Rižana) verso l’interno.

- Sagra del patrono, raccolta del vino novello (terzo fine settimana di ottobre), chiesa di S. Valentino – matrimoni di coppie già sposate per la festa di S. Valentino (febbraio).

- A Gradišče, sopra la vicina Cernotti, si trova la famosa chiesetta di Santa Maria delle Nevi (Marija Snežna).

 

Piedimonte del Taiano (Podgorje)

- Il paese è il punto di partenza del sentiero che porta sullo Slavnik (1028 metri), dal quale, dopo la pioggia, si gode di una incredibile vista su tutto il golfo di Trieste e sulla Slovenia continentale. È situato sul sentiero europeo E-6, la trasversale alpina slovena, ed è attraversato inoltre da un sentiero equestre. Le case a Piedimonte sono costruite nel tipico stile carsico.

- Meritano di essere visitate la cappelletta di S. Antonio (sv. Anton) di fine Quattrocento, la fattoria – monumento tutelato - “pr'Verbovih” e la chiesa di S. Saba (sv. Saba).

 

Prelocca (Predloka)

- A Prelocca si trova la chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista (sv. Janez Krstnik) con la famosa custodia e l’ossario slavo. Vi sono stati inoltre ritrovati i resti di una villa rustica.

 

Cristoglie (Hrastovlje)

- Critsoglie è conosciuta per gli affreschi medievali nella chiesa della S. Trinità (sv. Trojica) del XIII secolo. Il più famoso è il “Mrtvaški ples”, la Danza Macabra, il cui messaggio è che davanti alla morte tutti gli uomini sono uguali. L'affresco fu realizzato nel 1490 da Giovanni da Kastav e dal suo laboratorio. Gli altri dipinti raffigurano scene dall’Antico Testamento. La chiesa è circondata dalle mura del XVI secolo, con due torri poste a difesa del paese contro i Turchi. 

- A Cristoglie sorge anche il monumento alla donna istriana "Šavrinka”, opera dello scultore accademico e pittore locale Jože Pohlen. La statua raffigura una donna che porta un cesto sulla testa (il “plenir”), contenente i prodotti che vendeva nelle città vicine per aiutare la famiglia a sopravvivere.

- Cristoglie è attraversata da numerosi sentieri equestri e ciclabili. Il paese è il punto di partenza per le escursioni sullo Slavnik, sul Kojnik e sul Lačna. Sulla strada verso Cristoglie si trova il sentiero che va fino alla sorgente del fiume Risano (Rižana).

- Sagra, assaggio del vino novello (prima domenica di ottobre).




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