LA STRADA DELL’OLIO D’OLIVA

LA STRADA DELL’OLIO D’OLIVA

L’olio d’oliva, il vino e il sale marino sono prodotti già
conosciuti in tutto il mondo. Grazie alle specificità geografiche della zona, sono anche prodotti tipici dell’Istria slovena dove, a livello di attrazioni turistiche, sono già state realizzate le saline (soprattutto quelle di Sečovlje/Sicciole) e le strade del vino. Gli uliveti (e quindi l’olio d’oliva) sono stati, in questo senso, lasciati un po' da parte. Con il filo conduttore "dagli uliveti al frantoio" vorremmo trasformare anche l'olio d'oliva in una delle attrattive turistiche dell’offerta locale.

L’ulivo determina la nostra zona geografica (pianta mediterranea, quindi zona appartenente al Mediterraneo) ed è al tempo stesso - grazie alla sua ricca tradizione, presente non solo nella mitologia, ma anche nella vita attuale dell’uomo – una fonte di storie e di esperienze. Grazie alle specificità climatiche, l’olio d’oliva istriano ha delle caratteristiche particolari che vorremmo sfruttare per renderlo riconoscibile. 

Lungo la Strada dell’Olio d’Oliva si sviluppa un’ampia offerta: oltre alle esperienze nell’uliveto (raccolta delle olive, picnic ecc.) e nel frantoio (degustazione, dimostrazione della produzione dell’olio ecc.) vorremmo includere gradualmente anche varie manifestazioni ed eventi (nozze dell’olio d’oliva, vari giochi e gare ecc.). 

 

DESCRIZIONE DELL'ITINERARIO

 

/Ronco (Ronek) (Belveder nad Izolo) – Strugnano (Strunjan) – Sezza (Seča) – Sicciole (Sečovlje) – Parezzago (Parecag) – Corte d'Isola (Corte) – Oressia (Orešje) – Padena (Padna) -

  Villanova (Nova Vas) – S. Pietro (Sv.Peter) – Dragogna (Dragonja)/

/Tra Padena (Padna) e Villanova (Nova Vas) biforcazione: Carcase (Krkavče)/

/«Punta Grossa (Debeli Rtič)»: presso l’ospedale di Valdoltra sotto Colle S. Giorgio (Jurjev hrib) – «Beneša»/

 

Ronco (Ronek)

 

- Nell’Istria slovena si coltivano, quasi in tutti gli uliveti, la varietà autoctona Bianchera Istriana (Istrska Belica) e l’italiana Leccino. Quindi anche nell’uliveto di Ronco, dove, in mezzo a 1.500 alberi, cresce l’OLJKA ŽUPANOV, l’ulivo dei sindaci. Ogni anno, i sindaci delle città del Litorale e dei dintorni, insieme agli ospiti, arrivano qui per raccoglierne le olive. Come raccoglitore, ha partecipato per ben tre volte all’evento anche il signor Milan Kučan, ex presidente della Repubblica di Slovenia, che, durante la cerimonia di inaugurazione, scoprì la targa con il nome dell’albero – ULIVO DEI SINDACI.

 

Strugnano (Strunjan)

 

- Le scoscese pareti calcaree e i promontori caratterizzano la parte settentrionale della costa di Strugnano. Sul margine del promontorio corrono dei sentieri che conducono all'amata spiaggia selvaggia della Baia della Luna (Mesečev zaliv), che sarebbe un punto energetico di forte intensità. A Strugnano è molto famosa la chiesa dell’Apparizione di Maria. Sulla costa, vicino all’entrata ai bagni, sorgeva un tempo la villa del famoso violinista Giuseppe Tartini, circondata dal parco con una ricca flora mediterranea. Dai bagni, il sentiero porta alle saline, ancora funzionanti. A Strugnano si trova un importante stabilimento per il trattamento di varie patologie con i fanghi marini e con l’acqua marina curativa.

- A Strugnano il Centro per l’Olivicoltura della Camera di Commercio per l’Agricoltura e la Silvicoltura di Slovenia ha realizzato la “Selezione slovena di frutti degli ulivi”. Nell’uliveto, creato nel 1994, si trovano 28 varietà diverse di ulivi, dalle più antiche (Buga, Štorta, Črnica, Itrana, Santa Caterina…) alle più recenti (Atena, Gringniano, Leccone…).

- Festa paesana - pellegrinaggio (15 agosto); festa dei cachi (inizio novembre).

 

Sezza (Seča)

 

- Grazie dell’Associazione degli Olivicoltori “Štorta” e del Comune di Piran-Pirano viene curato, nel parco “Forma viva”, un vecchio uliveto con alberi delle antiche “varietà piranesi”.  Passeggiando tra le sculture di pietra, non si può restare insensibili di fronte al fascino degli antichi ulivi e della splendida vista che si apre sul golfo di Pirano. Grazie all’ubicazione stessa dell’uliveto è possibile conciliare la conoscenza e l’incontro con l’ispirazione degli artisti – che hanno scolpito i loro sentimenti nella pietra – all’ulivo, albero eterno.  

 

Sicciole (Sečovlje)

 

- Le saline di Sicciole, le più grandi della penisola istriana, si estendono per una superficie di circa 600 ettari. Sono uno dei rari esempi di saline in cui il sale viene ancora oggi estratto secondo i processi antichi di secoli. Il sito è stato dichiarato Parco Regionale e si distingue per la straordinaria varietà di flora e fauna, soprattutto avifauna, e per la ricca tradizione culturale dei salinai. Per entrare a Lera si passa da Sezza (Seča), attraverso il canale di S. Bartolomeo (Sv. Jernej); a Fontaniggia (Fontanigge) e al Museo dei Salinai si giunge invece attraverso un sentiero lastricato che si biforca presso Dragogna (Dragonja) - è necessario attraversare il valico di confine sloveno. Le saline si possono raggiungere anche con la barca, partendo da qualche cittadina costiera vicina. Nel parco vengono organizzate visite guidate, seguendo degli itinerari didattici.

 

Corte d’Isola (Korte)

 

- Corte è il paese più grande dell’entroterra di Isola. La chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Eremita (Sv. Anton Puščavnik) è famosa per i suoi begli altari barocchi, per gli interessanti affreschi del 1939 dipinti dal simbolista Virgil Pitscheider e per un’iscrizione in glagolitico del 1468 sulla custodia.

- Festa del patrono (febbraio), carnevale dei Savrini, processione delle Palme, mostra dei prodotti pasquali “Vesela pomlad” (Pasqua), sagra del patrono (terza domenica d’ottobre), “Martinov tek” (Corsa di S. Martino), attorno all’11 novembre.

 

Padena (Padna)

 

- Padena si trova sui colli Savrini (Šavrini), perciò la vista, da qui, si spinge fino al mare e alle più alte vette delle Alpi Slovene. Da visitare la famosissima chiesa di San Biagio (sv. Blaž) con l'acquasantiera su piedistallo di marmo del IX secolo e la galleria del pittore sloveno Božidar Jakac.

- A Padena si possono inoltre ammirare alcuni esempi di architettura paesana istriana, quali portoni, case in pietra con tetto di tegole, comignoli. Si è inoltre conservata la vecchia fonte d’acqua, seppur restaurata.

- Festa di San Biagio (inizio febbraio), sagra del patrono, serata in paese (prima metà di ottobre).

- Tutto il versante meridionale della collina di Padena è ricoperto di ulivi. Secondo i rilevamenti effettuati dalla Facoltà di Biotecnica, si è dimostrato che l’età di questi ulivi è di oltre tre secoli (così almeno è emerso dalla conta degli strati). Questo “bosco” di ulivi attornia e abbraccia i paesi di Padena e Villanova (Nova Vas).

 

Villanova (Nova Vas)

 

- Da Padena, seguendo la strada, si arriva a Villanova dove, dal campanile alto 26 metri, si gode di una bella vista. Si è inoltre conservata la vecchia fonte d’acqua, seppur restaurata.

- È possibile visitare la “Casa contadina” con la collezione etnologica di arredamento e altri oggetti.

- Festa paesana (prima settimana di ottobre), festa di S. Martino (novembre).

 

San Pietro (Sv. Peter)

 

- A S. Pietro si può visitare la collezione etnologica “La casa di Tona”. Nella caratteristica casa istriana in pietra si possono vedere la vecchia cucina, la camera da letto e il frantoio e, sul retro della casa, uno dei numerosi pantani istriani. Nella chiesa di S. Pietro (sv. Peter) si può ammirare un interessante altare rinascimentale intagliato.

- Attorno al paese ci sono dei brevi sentieri marcati, uno più lungo, invece, lo collega con Sicciole (Sečovlje), Carcase (Krkavče), Dragogna (Dragonja), Villanova (Nova Vas) e Padena (Padna), snodandosi tra vigneti e uliveti. In tutti i paesi sono inoltre conservate le antiche varietà autoctone di ulivi (buga, črnica, štorta).

- Festa paesana – 29 giugno.

 

Dragogna (Dragonja)

 

- Il sentiero, che parte da Dragogna, piega poi verso l’interno e lungo la valle. Il visitatore resterà incantato dagli uliveti, dai vigneti, dai campi coltivati, dalla flora mediterranea e dalle meravigliose cascate. Sulla valle si affacciano, dalle cime dei colli circostanti, i paesini istriani. Lungo il fiume Dragogna sorgevano un tempo molti mulini. Due sono stati restaurati – il mulino di Kodarin, presso Costabona (Koštabona), e il mulino di Mazurin, presso Tersecco (Trsek).

 

Carcase (Krkavče)

 

- Carcase è uno dei paesi più antichi dell’Istria. Accanto alla strada, sorge la famosa pietra di Carcase, risalente al I secolo a.C. Gli archeologi hanno ritrovato però, in questo sito, anche resti dell’epoca romana e del Medioevo. Il patrimonio pittorico della chiesa di S. Michele (sv. Mihael), del XVII secolo, è tra i più ricchi dell'entroterra capodistriano. La chiesa, la piazza e parte dell’abitato sorgono su un piazzale di pietra viva naturale.

- In occasione della festa di S. Anna (sv. Ana), il 26 luglio, vengono organizzate una sagra, una messa e una processione. Una processione simile si tiene anche il sabato santo, con i fuochi accesi, che la rendono un'esperienza molto particolare. 

 

«Beneša»

 

- La Beneša di Ancarano (Ankaran) è considerato il maggiore uliveto a coltura intensiva. Nel 1989, 15 olivicoltori vi piantarono 4500 ulivi delle varietà Bianchera Istriana, Leccino, Pendolino, Ascolana tenera... La vista sull’uliveto di 150.000 m2 di superficie è particolarmente suggestiva, perché si intravede, tra le fronde degli ulivi, il mare del golfo di Capodistria. Nell’uliveto si può inoltre vedere una tipica “kažeta” istriana, in pietra, restaurata.

- La sua ubicazione, per motivi logistici, permette programmi piuttosto limitati, visto che l’accesso è consentito con la bicicletta, con l’automobile personale o a piedi (a causa del sentiero stretto e della fitta vegetazione è proibito infatti l’accesso ai pullman).






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